Ponte votivo provvisorio sul Canal Grande affollato di persone, con la cupola della basilica della Salute sulla destra in una giornata grigia
Ponte votivo della Salute sul Canal Grande — foto: Unofeld781 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

A fine novembre, quando la nebbia scende sulla laguna e i turisti si diradano, Venezia vive una delle sue feste più sentite. Il 21 novembre migliaia di veneziani attraversano il Canal Grande su un ponte costruito apposta per l'occasione e raggiungono la basilica della Salute, come facevano i loro nonni e i nonni dei loro nonni. Se vi trovate in città in questi giorni, è un'occasione rara per vedere Venezia nella sua dimensione più autentica.

Un voto contro la peste

La festa nasce da una delle pagine più drammatiche della storia della città: l'epidemia di peste del 1630-1631. Nell'ottobre del 1630, con il contagio che dilagava, il doge e il governo della Repubblica fecero voto solenne di erigere un grande tempio dedicato alla Vergine se la città fosse stata salvata. Al voto seguirono giorni e notti di preghiere e processioni, e quando l'epidemia finalmente si esaurì, la promessa venne mantenuta.

Da allora, ogni anno il 21 novembre, giorno in cui si celebra la Presentazione di Maria al Tempio, Venezia rinnova quel ringraziamento. È anche festa cittadina: per il Comune di Venezia è una giornata speciale, sentita forse più di qualunque altra ricorrenza religiosa.

La basilica del Longhena

Il progetto del tempio votivo fu affidato a Baldassare Longhena, che vinse il concorso indetto dalla Repubblica. Ne nacque la basilica di Santa Maria della Salute: un capolavoro barocco a pianta ottagonale, sormontato da una grande cupola, costruito sulla punta della Dogana, proprio all'imbocco del Canal Grande. La chiesa fu consacrata il 21 novembre del 1687, a oltre mezzo secolo dal voto.

Oggi la sua sagoma bianca è uno dei simboli di Venezia: chi arriva dal Bacino di San Marco la vede dominare l'ingresso del Canal Grande, quasi a fare da guardiana alla città.

Il ponte votivo sul Canal Grande

Nei giorni della festa viene montato un ponte votivo provvisorio, in legno e su galleggianti, che attraversa il Canal Grande e collega la zona di Santa Maria del Giglio, nel sestiere di San Marco, con l'area della basilica, in Dorsoduro. È un'esperienza curiosa e suggestiva: per pochi giorni all'anno si può camminare in mezzo al Canal Grande, con la cupola della Salute davanti agli occhi.

Il giorno della festa la basilica resta aperta a lungo, con celebrazioni e momenti di preghiera che si susseguono. Per tradizione molti fedeli accendono un cero alla Madonna, un gesto semplice che si ripete da generazioni e che dà alla giornata un'atmosfera raccolta, quasi familiare, anche in mezzo alla folla.

La castradina, il piatto della Salute

Non c'è festa della Salute senza castradina. È una zuppa preparata con carne di montone salata e affumicata, cotta a lungo con verza, cipolla e vino: un piatto sostanzioso, dal sapore deciso, che a Venezia si prepara tradizionalmente proprio in questi giorni. La tradizione lega il piatto alla Dalmazia, che avrebbe continuato a rifornire di carne di montone la città isolata dal contagio, anche se le ricostruzioni sulle sue origini non sono tutte concordi. Assaggiarla è un piccolo rito d'iniziazione alla cucina veneziana più antica.

Consigli pratici: l'allestimento del ponte votivo dipende da un'apposita ordinanza comunale e i giorni di apertura possono variare. Nelle ore centrali del 21 novembre il ponte e la zona della basilica sono molto frequentati: se preferite un'atmosfera più raccolta, andate la mattina presto o in serata. Portate un abbigliamento caldo e impermeabile: a novembre umidità e nebbia sono di casa, e può capitare l'acqua alta.

Dalla Salute a Santa Croce

Dal sestiere di Santa Croce la Salute si raggiunge comodamente in vaporetto: dalla fermata di San Stae si scende lungo il Canal Grande fino alla fermata Salute, godendosi lungo il tragitto la sfilata dei palazzi. In alternativa, a piedi si passa per Rialto e si attraversa il sestiere di San Marco fino a Santa Maria del Giglio, per poi raggiungere la basilica proprio attraverso il ponte votivo, come fanno i veneziani. Date, orari delle celebrazioni e modalità di accesso al ponte vanno verificati ogni anno sui canali ufficiali del Comune di Venezia e del Patriarcato di Venezia.

Novembre a Venezia, da veneziani

Ca' Regina Santa Croce è un intero appartamento con cucina attrezzata, lenzuola e teli inclusi, fino a 4 ospiti, a circa 2 minuti dall'imbarcadero di San Stae secondo l'host.